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myPOS commissioni: costi reali, hardware e confronto con RoxPay

myPOS si distingue sul mercato dei terminali di pagamento con una scelta precisa: l'hardware si acquista al prezzo di listino, invece di restare in comodato gratuito come fa Dojo o in noleggio come nei contratti bancari. Questa differenza cambia la logica con cui leggere le mypos commissioni, che vanno sommate al costo di acquisto dell'hardware per ricostruire il costo totale. Questa guida esamina le mypos costi voce per voce, mostra come il modello lavora sul transato reale e confronta il totale con il pricing pubblico di RoxPay (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++)), senza hardware da riscattare.

myPOS commissioni: costi, hardware e confronto RoxPay

myPOS vs RoxPay: struttura dei costi

FornitoreModello di pricingHardware POSCanone
myPOSBlended, tariffa fissa per piano e circuitoTerminale acquistato al prezzo di listinoNessuna rata mensile per l'hardware acquistato
RoxPay€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++)Android POS incluso nel contrattoNessun canone

Su myPOS il costo effettivo dipende dalla combinazione tra piano tariffario, circuito della carta e tipo di terminale acquistato.

Chi è myPOS e come cambia rispetto ai terminali in comodato

myPOS è un provider di pagamenti per merchant fisici, noto nel retail per i terminali smart con touchscreen che si acquistano a prezzo di listino. È l'opposto del comodato gratuito di proposte come Dojo o del noleggio delle proposte bancarie: il merchant paga una tantum e non ha una rata mensile per il terminale.

Il secondo pezzo della valutazione sono le tariffe operative, che su myPOS sono differenziate per piano e per circuito. Non c'è una percentuale unica su tutte le operazioni: il costo dipende dalla carta con cui il cliente paga, e il confronto va fatto sul mix reale delle transazioni, non sulla scheda principale.

Per una visione comparativa del cluster dei provider low cost, c'è la guida al POS economico con Axerve, SumUp, myPOS, Nexi e Flatpay, dove myPOS viene esaminata dentro il proprio intervallo di prezzo hardware.

Quanto costano i terminali myPOS e le tariffe per transazione

Il costo myPOS si compone di tre voci. La prima è il terminale, acquistato una tantum a prezzo di listino in funzione del modello scelto. La seconda è la commissione a transazione, differenziata per piano tariffario e circuito della carta usata dal cliente. La terza raggruppa le voci operative da verificare sul dossier tariffario: spese di attivazione dell'account, sostituzione hardware, tariffe dedicate a rimesse e carte extra SEE.

La verifica pratica si fa sommando le tariffe sul transato reale: per un merchant che incassa 5.000 € al mese con 100 transazioni da 50 €, le mypos commissioni dipendono dal mix della clientela, e su profili ricchi di carte extra SEE o premium il costo effettivo si avvicina al 2%. Il costo del terminale acquistato si ripaga nel tempo e va imputato all'anno di utilizzo, non al primo mese.

Con pricing IC++ sullo stesso volume, la quota fissa di €0,15 per transazione rende 15 € di parte certa, più una variabile tra 0,35% e 0,85%: su 5.000 € di transato il totale indicativo resta di 33-58 €, con ogni voce visibile sull'estratto conto. Il metodo è quello della guida al calcolo delle commissioni IC++.

myPOS vs RoxPay: hardware acquistato o IC++ pubblico

myPOS ha un profilo netto nel canale fisico per micro-attività: un terminale pagato una sola volta, senza rata mensile, abbinato a tariffe operative differenziate. È un modello che resta rilevante per chi incassa occasionalmente, con pagamenti rapidi e scontrini bassi e senza volumi continuativi.

Con un merchant in crescita e incassi continuativi il vantaggio si inverte: la percentuale blended, che non separa il costo reale delle carte dal margine del provider, diventa la voce più pesante del saldo annuo, soprattutto sulle carte extra SEE e premium. Con il pricing IC++ (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++)) di RoxPay ogni componente appare in voci separate nell'estratto conto, e il gateway copre anche il canale online senza un secondo contratto.

Per l'analisi punto per punto su commissioni e condizioni resta valida la pagina RoxPay vs myPOS; per il confronto tra i due processori consumer più comuni è utile anche l'analisi su RoxPay vs SumUp, mentre una visione d'insieme sui provider del mercato italiano è nel confronto payment gateway Italia.


Domande Frequenti

myPOS ha canone mensile?

Sull'hardware no: il terminale myPOS si acquista al prezzo di listino e non viene ceduto in comodato con rata fissa. Le commissioni restano però per ogni transazione e seguono la scheda del piano tariffario e del circuito della carta.

myPOS conviene su volumi alti?

Con un merchant che incassa più di qualche migliaio di euro al mese, una tariffa blended per piano e circuito pesa in modo crescente sul transato, sommata al costo di acquisto del terminale. Un pricing IC++ pubblico come quello di RoxPay resta tipicamente più contenuto sullo stesso volume.

Chi è meglio tra myPOS e SumUp?

Sono modelli commerciali differenti: myPOS vende il terminale una tantum con tariffe differenziate, mentre SumUp offre il POS senza acquisto con commissione flat all'1,95%. Su volumi continuativi un pricing da €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) di RoxPay produce tipicamente un costo inferiore.

myPOS conviene per un negozio con vendite ricorrenti?

Con vendite ricorrenti le commissioni si moltiplicano ad ogni operazione: conviene un gateway con pricing IC++ (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% di RoxPay), dove il costo per ogni incasso resta sotto il 2% e il terminale è incluso nel medesimo contratto.

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