Fatture Elettroniche e Incassi: Come Convivono per l'Esercente
Per un esercente convivono due certificazioni diverse: lo scontrino (o documento commerciale) per i clienti privati e la fattura elettronica per le transazioni tra imprese, obbligatoria dal 1° gennaio 2019 (Legge 145/2018). Chi emette sempre fattura è esonerato dal documento commerciale, e l'incasso elettronico va riconciliato con i documenti emessi.
Scontrino vs fattura elettronica: chi riceve cosa
I due documenti commerciali dell'esercente a confronto
| Documento | Cliente | Strumento e normativa |
|---|---|---|
| RoxPay POS Smart | Clienti B2C incassati con carta | Scontrino elettronico via registratore telematico collegato, accrediti entro 48 ore |
| Scontrino elettronico | Consumatori (B2C) | RT con trasmissione telematica, QR o SMS (art. 1-bis DL 124/2019) |
| Fattura elettronica | Imprese e professionisti (B2B) | Obbligatoria dal 1° gennaio 2019 (Legge 145/2018), invio tramite Sistema di Interscambio (SdI) |
| Fattura semplificata | Chi è esonerato dal documento commerciale | L'esercente che emette sempre fattura non emette scontrino |
Fonti: Agenzia delle Entrate (aree tematiche fatturazione elettronica), Legge 145/2018, art. 1-bis DL 124/2019. La scelta del documento dipende dal cliente, non dal metodo di incasso.
Fattura elettronica e scontrino: due canali diversi
L'esercente emette un documento a seconda del cliente, non del metodo di pagamento. Al consumatore (B2C) emette il documento commerciale (scontrino o ricevuta fiscale), certificato tramite registratore telematico con trasmissione dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate: la guida allo scontrino elettronico copre gli obblighi del 2026.
All'impresa o al professionista (B2B) emette la fattura elettronica, obbligatoria dal 1° gennaio 2019 secondo la Legge 145/2018, inviata tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Il documento di percorrenza è differente: corrispettivi per la vendita al dettaglio, fattura per i rapporti tra imprese.
Il punto pratico è la combinazione: un cliente business pagato con carta richiede in genere la fattura elettronica. L'incasso avviene sul POS, la fattura parte dal gestionale verso l'SdI con il codice destinatario (7 caratteri) o la PEC del cliente. Sono due flussi paralleli che devono corrispondere in contabilità.
Il collegamento POS-cassa: l'adempimento che lega incasso e certificazione
Dal 1° gennaio 2026 ogni POS va collegato amministrativamente al registratore telematico (Legge di Bilancio 2025, commi 74-77), tramite l'abbinamento logico sul portale Fatture e Corrispettivi. L'importo incassato con carta deve risultare coerente con il corrispettivo trasmesso all'Agenzia delle Entrate.
Questa regola è il punto in cui incasso e certificazione si incontrano: se il POS raccoglie 300 euro di transazioni, il corrispettivo certificato dal registratore telematico deve raccontare la stessa cifra. Per questo un POS fornito con supporto all'abbinamento e un gestionale che integra cassa e pagamenti evitano riconciliazioni manuali. La procedura è descritta nella guida al collegamento POS-registratore telematico.
Chi emette sempre fattura è esonerato dal documento commerciale: nel flusso l'incasso con carta o link di pagamento resta certificato come transazione, ma il documento contabile è la fattura elettronica inviata all'SdI.
Come l'incasso elettronico entra nella contabilità
L'esercente che incassa con POS, link di pagamento o e-commerce riceve accrediti aggregati sul conto aziendale: senza riepiloghi strutturati, la contabilità deve ricostruire a mano la corrispondenza tra fatture emesse e incassi arrivati.
Con RoxPay la dashboard fornisce il riepilogo mensile delle transazioni e delle commissioni, utile per la contabilità e per la compilazione del credito d'imposta del 30% sulle commissioni (art. 22 DL 124/2019, codice tributo 6916, quadro RU, per imprese fino a 400.000 euro di ricavi, come descritto nella guida al bonus POS).
Per l'e-commerce la sequenza è la stessa con un passo in più: l'ordine genera il pagamento sul gateway, l'accredito arriva entro 48 ore e la fattura elettronica parte dal gestionale. La guida su come scegliere un payment gateway elenca i criteri per valutare reportistica e integrazioni.
Costi: commissioni di incasso e fiscalità
L'incasso elettronico e la fatturazione elettronica hanno costi indipendenti. Sulla commissione le tariffe blended applicano una percentuale unica, tipicamente tra l'1,4% e l'1,95% secondo i provider; con il pricing IC++ ogni componente è separata e verificabile: interchange regolato dal Regolamento UE 2015/751 (0,2% debito, 0,3% credito consumer), scheme fee e markup.
RoxPay applica €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) per transazione, senza canone mensile. Il credito d'imposta sulle commissioni si applica alle commissioni di qualsiasi operatore finanziario, quindi anche a quelle RoxPay, e il riepilogo mensile dalla dashboard semplifica la compilazione.
La simulazione voce per voce con i principali provider è nel confronto sui costi POS.
Checklist: incassi e fatturazione in ordine
- Sai quando emettere documento commerciale (B2C) e quando fattura elettronica (B2B).
- Il POS è collegato al registratore telematico sul portale Fatture e Corrispettivi.
- Gli importi incassati con carta corrispondono ai corrispettivi trasmessi.
- Il gestionale invia le fatture elettroniche all'SdI con codice destinatario o PEC.
- Usi un riepilogo mensile delle commissioni per la contabilità e il credito d'imposta.
Domande Frequenti
Quando serve la fattura elettronica e quando lo scontrino?
Al consumatore emetti il documento commerciale (scontrino o ricevuta fiscale certificata dal registratore telematico); all'impresa o al professionista emetti la fattura elettronica, obbligatoria tra imprese dal 1° gennaio 2019 (Legge 145/2018) e inviata tramite il Sistema di Interscambio.
Chi emette sempre fattura deve emettere lo scontrino?
No. L'esercente che emette sempre fattura è esonerato dal documento commerciale, come previsto dalla normativa sui corrispettivi. La vendita di carburante, i distributori automatici e la ricarica di veicoli elettrici rientrano negli altri esoneri.
Il POS deve corrispondere al corrispettivo trasmesso?
Sì. Dal 1° gennaio 2026 ogni POS va collegato amministrativamente al registratore telematico e l'importo incassato con carta deve risultare coerente con il corrispettivo trasmesso all'Agenzia delle Entrate (Legge di Bilancio 2025). Il mancato collegamento è equiparato all'omessa memorizzazione dei corrispettivi, con sanzione dal 90% dell'IVA e minimo 500 euro.
RoxPay emette le fatture elettroniche?
No. RoxPay è un gateway di pagamento, non un gestionale di fatturazione: la fattura elettronica viene emessa dal tuo software verso il Sistema di Interscambio. RoxPay fornisce il POS, il gateway e-commerce e il riepilogo mensile delle commissioni utile per la contabilità.
Le commissioni RoxPay danno diritto al credito d'imposta?
Sì. Il credito d'imposta del 30% sulle commissioni dei pagamenti elettronici (art. 22 DL 124/2019) si applica alle commissioni di qualsiasi operatore, entro il tetto di 2.000 euro annui per ricevente e per imprese fino a 400.000 euro di ricavi. La dashboard RoxPay fornisce il riepilogo mensile utile alla compilazione con codice tributo 6916.
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